domenica 13 marzo 2011

Il 'Jolly Blue' dei poveri..

Dalle mie parti vogliono aprire una sala giochi. Chiariamo la cosa per chi ha più di 30 anni: ai 'nostri' tempi, 'sala giochi' = videogames + flipper + ecc., oggi 'sala giochi' = macchinette x videopoker, slot-machine e quant'altro. Lo scopo è lo stesso (convincerti a spendere), sono cambiati il mezzo che ti porta da $>0 a $=0 e la velocità con cui questo avviene (ad un videogame, se sei un minino agile reggi anche per 5 minuti a partita, ad un videopoker i gettoni van via come il pane).
Questo ha scatenato tutta una serie di polemiche, raccolte di firme e petizioni da mandare al sidaco ed alla giunta (che deve concedere la licenza per la sala), polemiche che in soldoni si riassumono con "I nostri bambini saranno traviati dalla sala che non è educativa". 
Io sono sempre stato convinto che questi posti prosperano solo se c'è qualcuno disposto a spenderci soldi (lasciando per un attimo da parte eventuali attività illecite), e che la legge del mercato vale sempre: se non c'è domanda, puoi offrire quello che vuoi, ma non guadagnerai niente. Traduzione: se educo i miei figli a non avere nè interesse nè stimolo ad entrare in suddetta sala (= "gli insegno ad essere responsabili"), posso ragionevolmente sperare che non ci andranno. Per cui, chi si lamenta della sala giochi, probabilmente ha deciso che l'educazione dei propri figli non è sua responsabilità, e che è più facile protestare contro la possibilità che la sala ci sia (e lagnarsi continuamente poi dopo la sua apertura), piuttosto che insegnare ai figli a non andarci.
Il sindaco sembra abbia risposto ai protestanti (= quelli che protestano) che i futuri gestori della sala hanno tutto il diritto di aprirla, sottostando però ai vincoli di legge (tra cui uno indica la distanza minima da scuole e centri di aggregazione). Una volta aperta, però, diventa responsabilità delle istituzioni controllare che la sua attività sia sempre legale.

venerdì 11 marzo 2011

Siamo in pista

Con la quasi certezza che sarà il blog più ignorato della rete...si parte!